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LO SAPEVATE? A Calimera,si può ammirare la cappella del Crocifisso,cosi chiamata per via del bellissimo crocifisso in legno del Seicento,che sormonta un pregevole altare.
Il menhir di San Totano si trova nel territorio di Martano e risale ad un’epoca precedente l’età del Bronzo.Con i suoi 4,70 metri,risulta il più alto monolite in Puglia.
Un tempo,la popolare piazza Aldo Moro di Maglie veniva chiamata piazza delle puzze o delle pozze,in virtù della presenza di sette pozzi artesiani con falda pensile.
Diso è,secondo alcuni,di origine messapica,mentre per altri risale all’epoca greco-bizantina.Qui,si rifugiarono i sopravvissuti alla distruzione di Otranto e Castro.
La chiesa d’Aurio,nel territorio di Surbo,fu eretta dopo che alcuni contadini trovarono,per due volte,nel tronco cavo di un albero una statua scura e senza braccia.
Il castello di Castrignano dei Greci fu edificato nel ‘500,sui resti di un’antica costruzione dei nobili Gualtieri,il cui stemma è visibile sul portone d’ingresso.
Nella Chiesa matrice di Gagliano del Capo si possono ammirare le tele ad olio che ricordano la battaglia di Lepanto,le Anime Sante e la Vergine del Carmine.
A Sanarica,è possibile ammirare una cripta,detta di San Lasi,risalente al VI secolo,con l’altare scavato nella roccia.Sul pilastro centrale,sono incise due croci.
Il Palazzo marchesale di Melpignano fu edificato nel 1636 da Francesco Manuli,per volere di Giorgio Castrista e sorge su una precedente struttura fortificata.
La Chiesa barocca di S.Vito,a Lequile,mostra un’imponente cupola a ceramiche colorate.La colonna,nella piazza omonima,è un capolavoro in pietra leccese.
Nel Settecento,Sannicola veniva chiamata con il nome dato dai monaci basiliani,ovvero Rodogallo,l’antico villaggio medievale,che ne ha segnato l’origine.
Il palazzo Granafei di Sternatia fu edificato sulle rovine di un vecchio castello,nel 1750.Qui si notano i silos ipogei,scavati nella roccia per la conservazione di cereali.
La colonna votiva di Presicce risale al XVIII sec.Fu realizzata in stile barocco e venne arricchita di quattro figure femminili,che rappresentano le virtù cardinali.
La villa comunale di Lecce è dedicata a Giuseppe Garibaldi.Fu fondata dal medico e botanico Gaetano Stella e contiene i busti dei più illustri personaggi salentini.
Nel territorio di Campi Salentina,si può ammirare il menhir Candido e Sperti,risalente al periodo protostorico,divenuto ormai meta di studiosi di tutto il mondo.
A Copertino,tra il 1580 ed il 1590,fu costruita la prima stamperia in Puglia,per opera di Bernardino Desa,che consentì la diffusione dell’arte della stampa.
La chiesa di Santa Caterina d’Alessandria,a Galatina,venne eretta sul finire del ‘300 dai principi Orsini del Balzo.Ha una facciata romanico-pugliese,con tre portali.
Il mosaico della cattedrale di Otranto mostra,tra le sue raffigurazioni,tre alberi che rappresentano tutta la storia del genere umano,detti pertanto alberi della vita.
A Martignano,esiste una cappella,eretta nel 1621 e chiamata di S.Giovanni Battista,che presenta affreschi riportanti episodi della vita del Santo e dei dodici Apostoli.
Ad Alliste,sono visibili varie testimonianze della presenza umana in epoche lontane:le grotte del Ninfeo,il menhir Terenzano,le specchie di Sciuppano e dell’Alto.
Parabita vanta,tra i suoi architettonici,la chiesa di Santa Maria dell’Umiltà,costruita tra XVI ed il XV sec.,che è stata riconosciuta monumento nazionale.
Secondo gli studiosi,Minervino di Lecce deriverebbe il suo nome dall’adorazione della dea Minerva.Fu abitatoin epoche remote,come attesta il dolmen Scusi. |
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