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IL BAROCCO
Il barocco leccese è una forma artistica e architettonica sviluppatasi tra la fine del XVI secolo e la prima metà del XVIII a Lecce e nel Salento;è riconoscibile per le sue sgargianti decorazioni che caratterizzano i rivestimenti degli edifici. La fioritura dell'arte barocca a Lecce avvenne a partire dal 1571,quando,con la battaglia di Lepanto,fu definitivamente allontanata la minaccia delle incursioni da parte dei turchi. La dominazione Spagnola,affermatosi sulla rovina degli ultimi Aragonesi,costrinse,anche le arti ad assuefarsi ai tempi,e di conseguenza ad esplicare un convenzionalismo che,disdegnando l’antica forma classica,intese sorprendere l’occhio e l’immaginazione,esagerando il vero e imponendo alla fantasia e alla linea i più capricciosi contorcimenti. Osserviamo i quadri e gli affreschi del secolo XVII e li vediamo esuberanti di trito e miseri d’inventiva:durezza nel disegno e tenuità nel colore;prodigalità fastidiosa di animali,di foglie e figure che rendono difficile,a prima vista fissarne il soggetto.Fanno eccezione,le mirabili tele di Giuseppe Ribera,di Giovanni Andrea Coppola e di Giovan Domenico Catalano;tutti e tre da Gallipoli.Si vedano le costruzioni architettoniche di quel periodo,disseminati in ogni centro del Salento e ci si accorge che la decadenza del gusto si accentua di decennio in decennio,seguendo,quasi,la progressiva inerzia dello spirito civile e della fede religiosa. La linea semplice,se non sempre severa,dei nostri cinquecentisti,si trasforma e si contorce in atteggiamenti grotteschi,per simulare la maestà;l’arco a tutto sesto si spezza e si schiaccia,turbando anche la parvenza della statica;le colonne si raggruppano e si sovrappongono senza logica,spesso destinate a reggere…il vuoto;la curva trionfa violentemente sulla retta e un fitto popolo di rosoni,di targhe,di cartocci,di grifi,di maschere e di festoni…dà l’assalto…alle pareti,agli archi,ai pilastri;investe e supera i capitelli,e porta fin sulle volte il segno del suo orgiastico trionfo.
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Il tutto è trattato con un magistero d’arte che ha del fantastico,per cui occorre una seria e profonda conoscenza del gusto dell’epoca per immedesimarsi a tanta lussuria architettonica,a tanta abbondanza decorativa. Ciò spiega la dissonanza e l’antitesi dei giudizi espressi sul nostro barocco dai critici e dai visitatori,specie stranieri. Tutto sommato,il nostro Seicento se ebbe un relativo incentivo di protesta contro l’accademismo imitativo,non cessò di rappresentare un lungo periodo degenerativo del classicismo,alimentato,dice il Marti “dalla pomposità del gusto spagnolo e dall’esteriorità dell’educazione gesuitica”. Col barocco,infatti,la gran parte di ciò che restava del medioevo e del Rinascimento fu deturpata se non completamente sfigurata,per dar posto a nuove costruzioni e a nuove tendenze. Della capitale del barocco,Lecce,non si può non citare la Basilica di Santa Croce, con l’annesso ex convento dei Celestini e Piazza Duomo, considerata tra le più belle d’Italia.
Piazza Duomo - Lecce
Chiesa di S.Irene vergine – Lecce Palazzo dei Celestini - Lecce |
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